Costruisco sistemi di intelligenza artificiale che rendono l'informazione pubblica più facile da esplorare, capire e verificare.

Sono Mirko Tritella, ricercatore e sviluppatore. Lavoro su interfacce AI ad atti ufficiali e open data istituzionali, progettate perché ogni risposta sia riconducibile alla sua fonte.

Mirko Tritella

I dati pubblici sono infrastruttura della conoscenza

Parlamenti, ministeri e comuni pubblicano enormi archivi digitali: dibattiti, votazioni, leggi, bilanci, dataset aperti. È materiale pubblico in linea di principio, ma difficile da usare in pratica: sparso, prolisso, scollegato, e in gran parte mai letto.

L'AI può diventare una nuova via d'accesso. Permette a chiunque di fare una domanda in linguaggio naturale e ottenere una risposta costruita su migliaia di documenti. Ma crea anche un problema nuovo: la risposta è facile da ottenere e difficile da controllare. Un sistema che riassume gli atti pubblici senza mostrare le fonti sostituisce un'opacità con un'altra.

Per questo costruisco sistemi in cui la generazione è l'ultimo passaggio, non l'intero prodotto. Dati strutturati e knowledge graph tengono traccia di chi ha detto cosa e in quale ruolo; il retrieval trova le prove; e ogni affermazione viene controllata sugli atti ufficiali prima di arrivare al lettore.

La democrazia non dipende solo dall'accesso all'informazione, ma dalla capacità di capirla e metterla in discussione.

Man mano che le istituzioni producono archivi digitali sempre più grandi, l'AI può aiutare i cittadini a orientarsi, a condizione che le sue risposte restino trasparenti, contestualizzate e verificabili. È lo spazio in cui si muove questo lavoro.

ParliamentRAG

Un'interfaccia AI per esplorare il Parlamento italiano attraverso i suoi atti ufficiali.

La Camera dei deputati pubblica come open data il resoconto stenografico di ogni seduta d'aula e ogni votazione per appello nominale. Insieme possono rispondere a quasi ogni domanda su cosa fa davvero il Parlamento. In pratica, trovare chi ha detto cosa, in quale dibattito e con quale ruolo significa leggere centinaia di pagine.

ParliamentRAG permette di chiedere in linguaggio naturale. Recupera gli interventi e le votazioni rilevanti, scrive una risposta che copre tutti i gruppi parlamentari, maggioranza e opposizione, e collega ogni citazione al passaggio esatto del resoconto ufficiale.

La risposta non deve mai perdere il legame con il resoconto ufficiale.

In una valutazione in cieco contro Google NotebookLM, giudicata da sei esperti di dominio, il sistema ha ottenuto punteggi più alti su copertura dei gruppi parlamentari e fedeltà delle citazioni, con giudizi umani a suo favore sulle dimensioni di fonte e bilanciamento. Metodologia e risultati completi sono nel paper di ricerca.

Come funziona

  • Un unico grafo di tutto ciò che il Parlamento dice e fa. I resoconti stenografici (XML Akoma Ntoso) e gli endpoint SPARQL di dati.camera.it diventano un unico knowledge graph di interventi, oratori, votazioni e atti, con collegamenti tematici EuroVoc.
  • Un retrieval che protegge la pluralità delle voci. Un canale vettoriale denso e un canale a grafo vengono fusi da un merger che bilancia rilevanza, copertura dei partiti, diversità degli oratori e salienza politica, così le posizioni di minoranza rischiano meno di sparire. Tecnicamente: multi-view hybrid retrieval.
  • Oratori pesati per ruolo, non per volume. Un punteggio di autorevolezza specifico per la domanda, con sei componenti (professione, formazione, commissioni, atti legislativi, interventi, ruolo istituzionale), seleziona la voce più credibile per ciascun gruppo parlamentare.
  • Ogni citazione verificata. Le citazioni generate vengono confrontate parola per parola con il passaggio d'origine; ciò che non si può verificare viene rimosso prima che la risposta sia mostrata.
La pipeline di ParliamentRAG in otto passaggi: analisi della domanda, associazione alle commissioni, selezione degli esperti, retrieval multi-view, metriche di bilanciamento, bussola ideologica, generazione, verifica delle citazioni
La pipeline: dalla domanda a una risposta bilanciata con citazioni verificate.

705 sedute d'aula · 174k+ frammenti di interventi · 17.3k votazioni per appello nominale · 6.9M voti individuali
XIX Legislatura, aggiornata in continuo dai dati aperti ufficiali

Il lavoro è interamente aperto: il knowledge graph è pubblicato come dataset RDF su Zenodo (CC BY-SA 4.0) e in forma tabellare su Hugging Face, con i termini del progetto nel namespace w3id.org/parliamentrag. Il sistema è anche un server MCP, così gli assistenti AI possono interrogare direttamente gli atti ufficiali.

Python · FastAPI · Next.js · Neo4j · OpenAI · RDF · MCP. Sostenuto dal programma Horizon Europe dell'Unione Europea, grant 101189771 (DataPACT).

Dagli open data locali all'AI sulla conoscenza pubblica

Il mio interesse per i dati pubblici è nato in piccolo. A Roseto degli Abruzzi, la mia città, i risultati elettorali esistevano solo come PDF sul sito del Comune: li ho estratti e ripubblicati in formato machine-readable. Durante la pandemia ho costruito un sito che seguiva giorno per giorno i numeri del COVID-19 in città.

ParliamentRAG pone la stessa domanda su scala nazionale: come può l'informazione pubblica diventare più facile da raggiungere e da usare? Prima pubblicare i dati, poi costruire le interfacce per capirli.

  1. 2016
    Open data elettorali · Roseto degli Abruzzi

    Risultati delle elezioni comunali 2016 e regionali 2019, estratti dai PDF del sito ufficiale e ripubblicati come CSV e JSON machine-readable.

  2. 2020
    Dati di sanità pubblica · roseto-covid

    Un sito che seguiva le statistiche COVID-19 aggiornate per Roseto degli Abruzzi.

  3. 2026
    AI sui dati parlamentari · ParliamentRAG

    Un'interfaccia AI alla Camera dei deputati, con ogni risposta collegata al resoconto ufficiale.

Le domande dietro i sistemi

Come possono le risposte dell'AI restare legate alle prove?

La retrieval-augmented generation àncora il testo generato alle fonti recuperate; la verifica delle citazioni controlla poi ogni citazione sul resoconto. L'ancoraggio senza verifica è una promessa, non una garanzia.

Come possono i knowledge graph migliorare l'accesso all'informazione pubblica?

Rappresentare oratori, ruoli, dibattiti, votazioni e atti come entità e relazioni permette di rispondere a domande impossibili per la semplice ricerca testuale, e di conservare il contesto attorno a ogni passaggio recuperato.

Come dovrebbe un sistema rappresentare chi parla, e in quale contesto?

Negli atti istituzionali chi parla conta quanto ciò che viene detto. L'authority-aware retrieval modella ruolo, competenze e mandato dell'oratore invece di trattare tutto il testo allo stesso modo.

Come si valutano i sistemi AI che riassumono atti pubblici?

Un singolo numero di accuratezza nasconde ciò che conta: copertura dei punti di vista, bilanciamento tra i gruppi, fedeltà delle citazioni. La valutazione di questi sistemi è un problema di ricerca a sé.

Retrieval-augmented generation · knowledge graph · information retrieval · semantic web e linked open data · valutazione di sistemi LLM.

Al momento esploro assi semantici per mappare le posizioni politiche, e come le posizioni parlamentari evolvono nel tempo.

2026

Who Speaks Matters: Authority-Aware Multi-View Retrieval-Augmented Generation over Italian Parliamentary Proceedings

Può un sistema AI riassumere il dibattito parlamentare preservando la pluralità delle voci e mantenendo ogni citazione fedele al resoconto ufficiale?

Mirko Tritella, Riccardo Pozzi, Matteo Palmonari

ISWC 2026, In-Use Track · Springer · in pubblicazione

2026

ParliamentRAG: An Authority-Aware Multi-View RAG System for Italian Parliamentary Proceedings

Il sistema dietro parliamentrag.it: un'interfaccia AI live alla Camera dei deputati in cui ogni risposta rimanda al resoconto stenografico.

Mirko Tritella, Riccardo Pozzi, Matteo Palmonari

ISWC 2026, Posters & Demos · CEUR-WS · in pubblicazione

Sono cresciuto a Roseto degli Abruzzi, sulla costa adriatica. I miei primi progetti riguardavano la mia città: ripubblicare i risultati elettorali in formati machine-readable, seguire giorno per giorno i numeri del COVID-19. L'istinto era lo stesso di oggi: l'informazione pubblica deve essere usabile dal pubblico.

Quell'istinto è cresciuto di scala. Ho studiato Informatica all'Università di Bologna e Data Science all'Università di Milano-Bicocca, dove ho svolto la ricerca su ParliamentRAG, presentata a ISWC 2026. Ciò che tiene insieme il lavoro è un requisito semplice: una risposta sulla vita pubblica deve poter essere controllata sugli atti pubblici.

Vivo tra Roma, Milano e Roseto. Raccolgo appunti tecnici e di ricerca in Notes.