Una voce sola: Parisi, l’AI e il pensiero unico
Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021, in un’intervista alla Stampa risponde a chi gli chiede se l’intelligenza artificiale aiuterà contro l’emergenza climatica. Dice che è possibile, con celle solari migliori e batterie nuove. Poi parla di un pericolo:
«Che l’Ai venga trasformata in una forma di controllo per stabilire un pensiero unico, dal quale non è più possibile discostarsi.»
Succederebbe, spiega, se tutti chiedessero notizie e informazioni a una sola agenzia di AI:
«Accadrebbe quando tutti si rivolgessero a una singola agenzia di Ai per avere notizie e informazioni. Bisogna, quindi, creare leggi antimonopolio a livello globale, così come l’Italia ha fatto in passato nel campo dell’informazione»
Un modello parla con una voce sola. Quella voce la decide chi ha scelto i dati e scritto le regole, e se il modello è chiuso nessuno dall’esterno può controllare quelle scelte. Per questo Parisi chiede, oltre alle leggi antimonopolio, una ricerca pubblica sull’AI che pubblichi codice e applicazioni aperti.
Le istituzioni europee e italiane hanno il compito di garantire pluralità e garanzie sulle risposte anche nell’uso dell’AI, come già fanno per l’informazione.
Nel nostro piccolo, con ParliamentRAG lavoriamo perché queste garanzie siano rispettate nelle risposte dei modelli AI su Parlamento e istituzioni italiane. Una risposta deve dare voce a tutti i gruppi, citare chi si è occupato davvero del tema e riportare le parole esatte, con il link al resoconto. I dati e il metodo di verifica sono aperti, e chiunque può rifare il controllo su www.parliamentrag.it/verifica.
Fonte: «Il Nobel Parisi: l’Ai può aiutarci sull’emergenza climatica, ma è necessaria una ricerca pubblica», intervista di Gabriele Beccaria, La Stampa, 13 ottobre 2026. Foto: dal sito di Giorgio Parisi, www.parisigiorgio.it. Il post originale è su LinkedIn e su X.